Speciale BIKE

IN BICI LUNGO LA CICLOVIA E4 IL GIRASILE

Ecco il nostro suggerimento per i cultori del cicloturismo. Un anello di circa 40 km che collega Treviso a Casale sul Sile seguendo il corso del il fiume di risorgiva più lungo d'Europa, il Sile; l'itinerario, tabellato con il codice E4, si snoda in uno dei tratti più suggestivi, dove il rapporto uomo - fiume si sviluppa tra modernità e tradizione, fra città d'arte e aree naturalistiche, fra ville venete e campagne rigogliose.

Lungo il percorso non mancano le aree di sosta, i punti di ristoro e gli attracchi da dove partire e dove ritornare per vivere il fiume dal "di dentro", sperimentando le varie modalità di navigazione lenta che vengono proposte.

Un percorso di qualche ora in bicicletta diventa così l'occasione per trascorrere un'intera giornata all'aria aperta ed un week end alla scoperta del tesoro naturalistico tutelato dal Parco del Fiume Sile.

E' possibile utilizzare la propria bicicletta lasciando la macchina in uno dei vari parcheggi gratuiti che si trovano lungo la ciclovia, oppure arrivare in treno o in bus alla stazione di Treviso e spostarsi con una bicicletta a noleggio.

House Anna bed & breakfast

via Castellana n°21d

31100 TREVISO

 

email: houseanna62@gmail.com

tel. +39 340.7171049 - 350.5203700

 

skipe: annasalvi2015

bed and breakfast

Cicloturismo

 

Scoprire il Veneto in bicicletta è un'esperienza all'insegna della leggerezza e del benessere, e pedalando si raccolgono ricordi ed emozioni che dureranno nel tempo. Le sette province si presentano attraverso percorsi diversi gli uni dagli altri ma tutti accumunati dal fatto di essere facili.

 

Quattro gli itinerari cicloturistici da percorrere in più tappe, per scoprire paesaggi emozionanti e tutti gli angoli più magici di una terra straordinariamente ricca, con percorsi proposti sicuri, pianeggianti, asfaltati e attrezzati

Dalle Dolomiti a Venezia

Dagli spigolosi paesaggi delle Dolomiti alle lunghe vedute sulle distese pianeggianti della laguna, il panorama che si incontra durante questo suggestivo itinerario cambia dolcemente passando attraverso i morbidi versanti delle Prealpi trevigiane.

Il percorso offre l'opportunità di conoscere il territorio dalla provincia più a nord del Veneto, Belluno, fino all'area costiera del capoluogo, Venezia.

Si parte da Belluno per scoprire una regione tra le più variegate della Penisola. Dalle ciclovie, tra boschi e sentieri, alle piste che collegano un luogo a un altro, la rete di percorsi in questa zona permette di viaggiare in bici con grande comodità. Lasciata Belluno, l'itinerario prevede una discesa lungo il corso del Piave in direzione del Cansiglio, da dove poi raggiungere la fertile regione dell'Alpago. Tutto il percorso è costellato di piccoli paesi dov'è custodita la prelibata tradizione culinaria, da abbinare ai vini locali.

Il Passo del Fadalto porta a Vittorio Veneto (Treviso) e al Museo della Battaglia che raccoglie numerose testimonianze della Grande Guerra. Ripresa la strada, che incanta con i suoi scorci sul mondo rurale, si arriva a Conegliano con il suo bel castello medievale. Attraverso Susegana e Montebelluna si giunge a Treviso, centro culturale con preziose meraviglie architettoniche collegato alla terraferma veneziana da un bell'itinerario lungo il fiume Sile.

Dal Lago di Garda a Venezia

Conoscere il territorio in bicicletta è una forma di turismo sostenibile che regala scenari inaspettati. Nel Veneto le numerose ciclovie permettono di entrare in contatto con arte, cultura, gastronomia e bellezze naturalistiche spostandosi quasi esclusivamente in bicicletta.

L'itinerario, che si estende dal Lago di Garda a Venezia, offre una panoramica sulla ricchezza di storia e tradizioni che caratterizzano le province di Verona, Vicenza, Padova e Venezia. Con partenza da Garda (Verona), antica cittadina che si affaccia sul lago, il percorso collega diversi tracciati ciclabili che, sulla via naturale dei fiumi Adige e Brenta, portano fino alla terraferma veneziana.

Imboccata la ciclabile dell'Adige, che termina a Verona, si incontrano esempi dell'arte romanico-veronese e si attraversano le terre dei pregiati vini Bardolino e Valpolicella, mentre sul tratto che collega a Vicenza si possono osservare le testimonianze dell'antica nobiltà grazie alle splendide ville palladiane. Da qui si prosegue sulla ciclabile della Riviera Berica per raggiungere Padova, custode dell'innovativa pittura di Giotto e del Mantegna, da dove si riparte in direzione di Venezia ripercorrendo l'antica via del Burchiello. Si arriva, infine, a Mestre (Venezia), dove si lascia la bici per raggiungere Venezia con i mezzi pubblici.

Via del mare

Il lungo litorale veneto è caratterizzato da paesaggi in cui domina l'elemento ''acqua'': dagli scenari del Delta del Po alle valli da pesca, raggiungendo la Laguna di Venezia dopo aver attraversato le foci dei fiumi Adige e Brenta, e poi verso la parte orientale della costa, con le lunghe spiagge di sabbia dorata, dove si attraversano i fiumi Sile, Piave, Livenza e infine Tagliamento.

L'itinerario parte dal centro storico di Rovigo, città dalle numerose testimonianze di un passato fiorente. Da Rovigo ci si dirige verso Adria (Rovigo) e il Delta del Po, un'area popolata da numerose specie di uccelli acquatici - in particolare il fenicottero rosa - che hanno stabilito il loro habitat tra le canne palustri e i salici.

Dal Delta del Po si risale poi verso Chioggia (Venezia), "la piccola Venezia". Si raggiunge poi il tratto di litorale rinomato per le lunghe spiagge di fine sabbia dolomitica e le verdi pinete, meta prediletta dei tanti turisti che ogni estate affollano i campeggi e le strutture alberghiere di Treporti, Cavallino, Jesolo, Eraclea Mare, Caorle. Dopo aver ammirato l'incantevole Santuario della Madonna dell'Angelo a Caorle si riparte verso le tappe conclusive dell'itinerario, lungo piste ciclabili che attraversano paesaggi agresti, rigogliose pinete e animati centri abitati, per terminare una volta giunti al faro di Bibione, alla foce del Tagliamento.

L'anello del Veneto

L'Anello del Veneto è un percorso cicloturistico circolare attorno alle province di Venezia, Padova, Vicenza e Treviso passando per la pedemontana e toccando le città più belle della regione.

Partendo da Venezia, s'imbocca la Ciclovia delle Isole della laguna, che attraversa le isole per giungere a Chioggia (Venezia). Visitato il centro storico, si prosegue lungo l'argine del Bacchiglione e passando per le Corti benedettine di Correzzola (Padova) si arriva fino agli stabilimenti termali più antichi d'Europa, le Terme Euganee (Padova). Da qui si può in poco tempo raggiungere il centro di Padova.

Seguendo ancora il Bacchiglione, in un paesaggio punteggiato di ville, si arriva a Vicenza e al suo centro storico Patrimonio dell'umanità. Dopo una sosta in città, si prende la direzione della pedemontana verso Marostica e Bassano del Grappa (Vicenza), la prima famosa per la partita a scacchi, la seconda per il Ponte degli Alpini del Palladio.

Tra dolci colline si giunge poi ad Asolo (Treviso), uno dei ''Borghi più belli d'Italia'', mentre la vicina Maser (Treviso) ci offre Villa Barbaro, opera palladiana che custodisce preziosi affreschi del Veronese. Passando per Montebelluna (Treviso), la natura del Montello è a un passo, e poco dopo ci aspetta Treviso e il suo centro storico. Dalla capitale del radicchio rosso, sfruttando la ciclovia del GiraSile, lungo le rive del fiume omonimo si ritorna nuovamente in laguna.

La Treviso-Ostiglia

La Treviso-Ostiglia corre lungo la linea dell'ex ferroviaria che collegava il capoluogo della Marca al comune sul Po, in provincia di Mantova. Realizzata tra il 1920 e il 1940, dopo essere stata bombardata dagli Alleati nella Seconda guerra mondiale, la linea ferroviaria venne progressivamente dismessa ma oggi, grazie al suo recupero, la Treviso-Ostiglia è un corridoio verde dove si può pedalare per quasi 50 chilometri dalle porte del capoluogo trevigiano fino al confine con la provincia di Vicenza.

 

Parzialmente percorribile il primo tratto che parte dal centro città e raggiunge Quinto di Treviso. Da qui alla ex Stazione di Badoere e fino al confine con la provincia di Padova, la pista ciclabile è tutta su fondo sterrato di ghiaino e non crea problemi di percorribilità. Il tratto padovano, che corre anch’esso totalmente su asfalto, tocca ben dieci Comuni: Piombino Dese, Trebaseleghe, Loreggia, Camposampiero, Santa Giustina in Colle, San Giorgio delle Pertiche, Campo San Martino, Curtarolo, Piazzola sul Brenta e Campodoro.

In sella alla vostra bicicletta, l'itinerario vi porterà ad attraversare il Parco del Fiume Sile, il fiume di risorgiva più lungo d’Europa, e il parco agrario di Tergola. Con piccole deviazioni l’itinerario può toccare alcune delle più famose ville venete come Villa Cornaro a Piombino Dese e Villa Contarini a Piazzola sul Brenta.

Inoltre la ciclabile oggi incrocia tre dei più frequentati assi ciclabili del Veneto come la via del Brenta, la ciclabile del Muson dei Sassi e la ciclabile del Sile che scende fino a Jesolo. Per ricaricare le energie vi consigliamo una sosta in uno degli agriturismo che trovate lungo il percorso, dove degustare le delizie tipiche.